3 Febbraio 2022

Mulan

Mulan

Ebbene si! Ho preso il Covid-19 anche io, nonostante le mie tre dosi di vaccino e tutte le accortezze possibili tra cui anche le mascherine FFP2 utilizzate fin da subito. Capita!

Per fortuna il mio decorso non è stato niente a che vedere con quello che devono aver vissuto altre persone, tra le quali anche persone che proprio a causa del Covid-19 non ci sono più.

Il mio Covid, mi ha portato a dovermi fermare in casa in quarantena, per circa 14 giorni, si spera solo 14, visto che in questo momento che sto scrivendo sto scontando la seconda quarantena, dato che ero risultato positivo al secondo tampone.

Questa condizione mi ha portato, come stavo scrivendo, a fermarmi e quindi a riflettere e a “respirare”. Mi rendo conto che questa cosa che sto scrivendo possa apparire sciocca ma spesso abbiamo ritmi così frenetici che non pensiamo più, non riflettiamo, non abbiamo più il tempo di lasciar decantare certi pensieri, riflessioni, come se non ci rendessimo più conto di respirare.

Questa quarantena mi ha “regalato” questa semplice cosa: il respiro.

Il respiro ha portato nuove riflessioni, idee e anche questo articolo, che spero possa risultare interessante.

In questi giorni di “pit-stop”, non ero solo in casa ma ero in compagnia di mia moglie e di mia figlia, la quale era la più felice della famiglia perché disponeva dei suoi due genitori come meglio credeva, visto che spesso siamo a lavoro. Tra le tante attività che abbiamo fatto come famiglia, c’è stata anche quella di cercare di far spostare l’interesse della propria figlia anche su altri cartoni animati, che non fossero solo riconducibili a Frozen, visto che siamo dei grandi fanatici!

In questo arduo tentativo ci siamo imbattuti in un cartone, ormai un po’ datato, del 1998 (in quell’anno compievo 18 anni e prendevo la patente, tanto per dare un’idea…): Mulan della Disney.

Non avevo mai visto Mulan, ne sono rimasto particolarmente colpito soprattutto per il fatto di come tutto il cartone sia centrato sul riconoscimento degli stereotipi di genere e della loro decostruzione e talvolta ridicolizzazione.

A mio avviso, gli stereotipi di genere sono spesso centrali nelle narrazioni mediali della pubblicità, del cinema, della televisione, di Internet (in tal senso suggerisco la visione de “Il Corpo delle Donne” di Lorella Zanardo), dove la loro funzione attrattiva gioca un ruolo fondamentale nell’influenzare le masse.

Vedendo questo cartone ho pensato alla trasformazione che hanno avuto i personaggi dei cartoni della Disney da “Biancaneva e i sette nani”, fino a oggi, Encanto, passando anche per Mulan, in cui la Disney è stata in grado di riflettere i valori sociali e culturali storicamente definiti, dando vita a una meta-narrazione fantastica del mondo sociale in cui è evoluto anche il rapporto tra il genere femminile e quello maschile. Nelle diverse epoche storiche vi è stata una profonda evoluzione dei ruoli di genere, opera avviata e portata avanti attraverso il movimento delle donne che hanno saputo evidenziare importanti temi che la Disney ha saputo cogliere e decodificare dando vita a cartoni animati che ne incarnassero gli ideali.

Molti film “principeschi” Disney suggerivano alle ragazze l’idea che la felicità si realizzasse solo attraverso il matrimonio, in cui le principesse conoscevano l’amore nell’unica forma consentita dalle fiabe a lieto fine.

Mulan si differenzia dalle altre protagoniste dei cartoni Disney.

Il cartone è ispirato alla storia della guerriera Hua Mulan del poema “La ballata di Mulan”. La protagonista non nasce in una famiglia reale eppure è nominata principessa della Cina dall’Imperatore in persona. È l’unica eroina Disney a saper combattere ed è la sola ad uccidere qualcuno.

Mulan è un personaggio poco femminile e proprio per questo viene scambiata per un uomo e arruolata.

Mulan è una donna forte, riflessiva, agile ma anche dolce e sensibile, tanto che alla fine del cartone abbraccia la propria femminilità, rendendola risorsa per perseguire i suoi obiettivi contro gli Unni. La sua capacità di combattere e di essere femminile è la dimostrazione che qualsiasi cosa gli uomini possano fare, può essere fatta anche da lei.

Il cartone animato, a mio dire, esorta quindi le ragazze a essere loro stesse e a perseguire i loro desideri e obiettivi.

La forza del cartone animato Mulan, sta nel fatto di esplicitare le questioni di genere divenendo argomento palese di dibattito. Tra i diversi cartoni animati che ho visto, in generale, andando anche oltre la Disney, credo che Mulan sia forse la prima pellicola che palesa la reale parità tra uomini e donne, esortando queste ultime a scegliere chi essere: mogli, guerriere o entrambe le cose. Non voglio anticipare niente della pellicola ma anzi esorto la visione, ricercando all’interno del cartone animato quanti più stereotipi di genere possibili. L’eroina sfiderà i ruoli di genere di una cultura tradizionalista, combatterà per la sua famiglia, e… A voi la visione.

JP

 

Sitografia

https://revistas.uca.es/index.php/ReSed/article/download/7397/7805/34976

https://it.wikipedia.org/wiki/Mulan_(film_1998)

https://it.wikipedia.org/wiki/Lungometraggi_Disney

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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