Tesi: Violenza di genere: Il ruolo dell’uomo

Immagine tesi

Frequentemente l’Associazione LUI viene contattata da studenti, studentesse, laureandi, laureande, che stanno formulando la loro tesi e/o più in generale un lavoro su temi che trattiamo all’interno dell’Associazione. Abbiamo quindi pensato, previa autorizzazione, di pubblicare questi elaborati, per diversi motivi:

  1. rendere omaggio all’intervista che ci hanno fatto;
  2. al lavoro che è stato svolto;
  3. per dare a tutte quelle persone che ci hanno contattato una vetrina, rendendo quindi omaggio al loro impegno;

iniziare anche a costruire un archivio aggiornato dei lavori che vengono realizzati sul maschile.

In questo articolo trovate la tesi della Dott.ssa Anna Maria Nami, che ringraziamo per averci contattato e a cui facciamo in nostri migliori auguri di buon lavoro.

Abstract

Negli ultimi tempi stiamo assistendo a una escalation di violenza esercitata dagli uomini sulle donne. La violenza di genere è un fenomeno diffuso e preoccupante che coinvolge donne di tutte le età e provenienze. Questa tesi si propone di analizzare il ruolo dell’uomo nella perpetuazione di tale brutalità, esplorando le radici culturali e sociali che sostengono questi comportamenti. Le parole del padre di Giulia Cecchettin ai funerali hanno segnato un cambiamento, accendendo un faro sulla violenza maschile contro le donne. È arrivato il momento di modificare la prospettiva su questo fenomeno e iniziare ad analizzare la violenza di genere partendo da chi ne è artefice: l’uomo. Approfondendo tale tematica è chiaro ed evidente che c’è ancora molto lavoro da fare in questo campo e che è difficile riuscire a coinvolgere gli uomini in un percorso di autoanalisi e di decostruzione della loro identità, basata su una educazione patriarcale. Ma confido molto nella svolta che si è prodotta nell’opinione pubblica con il discorso del papà di Giulia Cecchettin, con il quale ha chiamato alla responsabilità gli uomini.

Mi rivolgo per primo agli uomini, perché noi per primi dovremmo dimostrare di essere agenti di cambiamento contro la violenza di genere. Dovremmo essere attivamente coinvolti, sfidando la diffusione di responsabilità, ascoltando le donne, e non girando la testa di fronte ai segnali di violenza. La nostra azione personale è cruciale per rompere il ciclo e creare una cultura di responsabilità e supporto”.

Parole forti e coinvolgenti! Bisogna partire da qui, a tutti i livelli istituzionali, sociali, ma soprattutto è fondamentale l’educazione delle nuove generazioni all’abbattimento della cultura del possesso, del controllo, della gelosia, per una cultura inclusiva nel rispetto delle differenze e della non violenza.

Dott.ssa Anna Maria Nami

Anna Maria Nami tesina – Violenza di genere-Il ruolo dell’Uomo

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