18 Marzo 2022

G20 Osaka Summit 2019

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Nel giugno del 2019, esattamente il 28 e 29 giugno, a Osaka in Giappone si è tenuto il quattordicesimo meeting del Gruppo dei Venti, G20, presso l’Intex di Osaka. Tale riunione è stata guidata dal Primo ministro giapponese Shinzō Abe.

Il Gruppo dei Venti era così costituito:

  1. Giappone rappresentato da Shinzō Abe, Primo ministro
  2. Arabia Saudita rappresentata da Mohammad bin Salman, Principe della Corona
  3. Argentina rappresentata Mauricio Macri, Presidente
  4. Australia rappresentata da Scott Morrison, Primo ministro
  5. Brasile rappresentato da Jair Bolsonaro, Presidente
  6. Canada rappresentato da Justin Trudeau, Primo ministro
  7. Cina rappresentata da Xi Jinping, Presidente
  8. Corea del Sud rappresentata da Moon Jae-in, Presidente
  9. Francia rappresentata da Emmanuel Macron, Presidente
  10. Germania rappresentata da Angela Merkel, Cancelliera
  11. India rappresentata da Narendra Modi, Primo ministro
  12. Indonesia rappresentata da Joko Widodo, Presidente
  13. Italia rappresentata da Giuseppe Conte, Presidente del Consiglio
  14. Messico rappresentato da Marcelo Ebrard, Ministro degli Esteri – In sostituzione del Presidente Andrés López Obrador
  15. Regno Unito rappresentato da Theresa May, Primo ministro
  16. Russia rappresentata da Vladimir Putin, Presidente
  17. Stati Uniti rappresentati da Donald Trump, Presidente
  18. Sudafrica rappresentata da Cyril Ramaphosa, Presidente
  19. Turchia Recep rappresentata da Tayyip Erdoğan, Presidente
  20. Unione Europea rappresentata Donald Tusk, Presidente del Consiglio europeo
  21. Unione europea rappresentata da Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione

Tale riunione era stata indetta affinché i leader del G20 si riunissero a Osaka per affrontare le principali sfide economiche a livello mondiale, concentrandosi su commercio mondiale, trasformazione digitale, clima ed energia e disuguaglianze. Alla fine dell’incontro ci fu la consueta foto di gruppo dei leader.

Perché segnaliamo tale cosa?

Vorremmo che vi soffermaste un attimo sulla foto che abbiamo pubblicato e vi domandaste se c’è qualcosa di particolare? Notate niente?

Non notate un disequilibrio tra uomini e donne? Quante donne ci sono? Quanti uomini?

Per farvi capire, se Hillary Clinton avesse vinto le primarie del Partito democratico, sarebbe stata la prima donna candidata di uno dei partiti principali a concorrere per le presidenziali in duecento anni di storia degli Stati Uniti. Non c’è mai stata una donna capo del governo nella Russia moderna, in Cina, in Francia, in Brasile, in Giappone, in Egitto, in Nigeria, in Sudafrica o in Messico, e solo una nella storia della Germania, dell’Inghilterra, dell’India e dell’Indonesia. Tutti i Segretari Generali dell’Onu e tutti i capi della World Bank sono stati tutti uomini. Nel 2007 le statistiche dell’Unione interparlamentare mostravano che l’82,5% dei membri dei parlamenti di tutto il mondo erano uomini.

Quello che vale per la politica vale anche per il mondo degli affari. Di cinquecento maggiori gruppi economici mondiali elencati nella classifica Fortune Global 500 del 2007, soltanto dieci avevano una donna come amministratore delegato. Questi dati sono presentati generalmente per mostrare come le donne rappresentino il 2% delle principali dirigenze aziendali nel mondo, quando invece sarebbe più opportuno sottolineare il fatto che gli uomini costituiscono il 98% delle principali dirigenze mondiali.

Tutto ciò non fa riflettere?

A voi l’ardua sentenza!

JP

Bibliografia

R. Connell (2006) – Questioni di GenereIl Mulino 

 

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