14 Novembre 2012

Violenza sui minori: l’Italia ratifica la Convenzione di Lanzarote

insieme per la protezione dei minorenni

A volte esistono anche le belle notizie.

In un periodo nel quale la parole chiave del panorama politico italiano ed internazionale è: crisi, la ratifica della Convenzione di Lanzarote da parte dello Stato italiano – avvenuta con promulgazione della Legge n. 172 del 1 ottobre 2012 da parte del Presidente della Repubblica, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 8 ottobre 2012 – appare come una boccata di puro ossigeno.

La Convenzione di Lanzarote (clicca qui per leggere il testo originale) è uno strumento giuridico internazionale, vincolante per i paesi del Consiglio d’Europa, che individua strumenti di concreto contrasto allo sfruttamento ed abuso sessuale dei minorenni.

In quest’ultime tematiche, i paesi ratificanti, si obbligano reciprocamente ad armonizzare le proprie legislazioni interne, in materia di protezione dei diritti essenziali dei minorenni, adeguandole, oppure creandone di nuove, specificatamente per quanto riguarda il diritto penale nazionale.

L’Italia, in questo caso, ha svolto ampiamente il proprio ruolo di paese civile: contribuendo a suo tempo (Comitato dei Ministri europei del 12 luglio 2007 a Lanzarote – Isole Canarie, Spagna – Ministro degli affari esteri italiano Franco Frattini) alla stesura dei 50 articoli della Convenzione, ed oggi, con l’approvazione della legge di ratifica, con voto unanime del Senato.

Tra le novità più rilevanti, apportate dalla Convenzione internazionale in esame, c’è l’introduzione nel codice penale italiano di molte modifiche, ed in particolare, di due nuovi articoli (414 bis e 609 undecies), che potenziano la prevenzione dei reati sui minori ed inaspriscono le pene contro i carnefici, anche in termini di motivi ispiratori dei reati.

Per la prima volte sul nostro codice penale si leggono le parole “pedofilia e pedopornografia culturale”, così come “adescamento di minorenni”, che vanno ad integrare un percorso di progressiva attenzione dello Stato italiano nei confronti del “benessere ed interesse superiore dei bambini/e”.

LUI intende dare massima diffusione a questa importante novità legislativa, che si colloca come “pietra miliare” per tutto il diritto minorile nazionale, armonizzato con quello internazionale.

 

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