Titanic
La vicenda del Titanic rappresenta una delle pagine più tragiche della storia contemporanea. Tale storia è stata riportata sul grande schermo in maniera egregia attraverso l’omonimo film Titanic del 1997, scritto, diretto e co-prodotto da James Cameron, che vinse ben 11 Premi Oscar.
Tra gli interpreti principali non si possono non citare i due giovani protagonisti: Kate Winslet nel ruolo di Rose DeWitt Bukater e Leonardo DiCaprio nel ruolo di Jack Dawson.
Il film intreccia la tragedia del Titanic con la storia d’amore tra i due protagonisti.
Dopo tanti anni dalla sua uscita, ho rivisto questo film proprio in questi giorni e ho notato alcuni aspetti che vorrei portare all’attenzione di coloro che prediligono uno sguardo di genere nell’affrontare anche la visione di un film, come noi dell’Associazione LUI.
La protagonista, Rose DeWitt Bukater, sale a bordo del Titanic come fidanzata e futura sposa di Caledon “Cal” Hockley, interpretato da Billy Zane, un uomo facoltoso e d’affari che manifesta numerosi comportamenti violenti.
È proprio su questo personaggio che su cui vorrei focalizzare l’attenzione. Se si osserva con attenzione il suo comportamento, si può notare come Cal metta in atto molte delle dinamiche tipiche degli autori di violenza: minaccia la futura sposa, cerca di intimidirla affinché interrompa la frequentazione con Jack e tenta di esercitare una forma di violenza economica, cercando di comprarne l’affetto attraverso il dono di un prezioso gioiello. La insulta, la controlla e cerca costantemente di imporre il proprio potere su di lei.
Nel prosieguo del film, Cal non si limita a questi comportamenti, ma arriva ad aggredire fisicamente Rose, schiaffeggiandola.
Infine, nonostante la tragedia del Titanic si stia consumando, il personaggio interpretato da Billy Zane rinuncia più volte all’opportunità di mettersi in salvo pur di perseguitare la giovane coppia di innamorati. Arriva infatti a inseguirli e a sparare loro mentre il Titanic sta affondando. E, anche dopo il naufragio, continua a cercare Rose tra i superstiti.
Per questo motivo il film non parla soltanto della tragedia del Titanic. Racconta la storia d’amore tra due persone che il destino ha fatto incontrare, ma racconta anche la storia di una donna che sopravvive a una relazione caratterizzata da violenza e controllo.
La domanda che mi — e vi — pongo è quindi la seguente: quante donne, ancora oggi, stanno vivendo la tragedia del proprio “Titanic”?
E infine: chi di voi è Cal?
Buona visione.