Volevo Essere un Duro

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Durante la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, nell’Intesa del 14 settembre 2022, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, sui requisiti minimi dei centri per uomini autori di violenza domestica e di genere (Rep. Atti n. 184/CSR del 14 settembre 2022), è stato sancito che i Centri per uomini autori o potenziali autori di violenza di genere, d’ora in poi definiti C.U.A.V., sono strutture il cui personale attua i programmi rivolti agli autori di atti di violenza domestica e sessuale e di genere, per incoraggiarli a adottare comportamenti non violenti nelle relazioni interpersonali, al fine di modificare i modelli comportamentali violenti e a prevenire la recidiva. Tali programmi possono essere realizzati sia all’interno sia all’esterno delle mura penitenziarie.

L’Associazione LUI APS è una realtà presente sul territorio italiano dal 2008-2010, che si è formata presso i primi Centri mondiali operanti nella ri-educazione degli autori di violenza di genere (specialmente in Nord America), l’Associazione ha tra le sue attività istituzionali il P.U.M. – Programma Uomini Maltrattanti (quando la c.d. Convenzione di Istanbul non era ancora operativa e vincolante per gli stati firmatari). L’Associazione ha collaborato e collabora con Regione Toscana a formulare e implementare il SIVG pioneristica scheda di rilevamento della presa incarico degli utenti nei servizi per autori, da cui sono emersi i primi dati statistici elaborati in seguito da ISTAT. Infine, l’Associazione LUI ha contribuito per la propria parte a definire i criteri minimi di riferimento/accreditamento dei centri per uomini autori o potenziali autori di violenza di domestica, sessuale e di genere.

Questo preambolo per contestualizzare e spiegare il titolo “Volevo essere un duro”.

Si richiama esplicitamente il titolo della omonima canzone scritta da Lucio Corsi con Tommaso Ottomano e presentata in gara al 75esimo Festival di Sanremo, classificandosi al secondo posto e vincendo – non a caso – il Premio della Critica “Mia Martini”. Le liriche sviluppano una riflessione sulle aspettative personali e sociali riguardo all’immagine di sé, rispetto al bullismo e parlano del fatto che questo mondo ci vorrebbe esseri infallibili, senza però dirci che i fiori sono appesi ad un filo. Affronta il tema della sconfitta, della disattesa personale e pubblica delle aspettative e dei propri progetti.

Dall’ispirazione della suddetta canzone si propone il seguente progetto sulla scorta della specifica esperienza di Associazione LUI nel campo dei C.U.A.V. (Centri per autori o potenziali autori di violenza domestica, sessuale e di genere).

L’Associazione LUI APS è tra i C.U.A.V. più storici d’Italia e appartiene al sistema dei servizi antiviolenza pubblici e privati e lavora con loro in stretta sinergia, anche su impulso giurisdizionale. Il P.U.M.-C.U.A.V. (o PUM-CUAV) si tratta di un programma che, in ottemperanza dell’art. 16 della Convenzione di Istanbul, ha l’obiettivo di prevenire e interrompere i comportamenti violenti, incoraggiando i partecipanti ad adottare comportamenti non violenti nelle relazioni interpersonali, riservando attenzione prioritaria alla sicurezza e al rispetto dei diritti umani della donna e dei/delle figli/e figli minori, di limitare la recidiva, di favorire l’adozione di comportamenti alternativi da parte degli autori, di far loro riconoscere la responsabilità mediante l’acquisizione di consapevolezza della violenza agita e delle sue conseguenze, nonché di promuovere relazioni affettive improntate alla non violenza, alla parità e al reciproco rispetto.

Quindi, con grande orgoglio vogliamo condividere la nostra personale gioia nel poter far sapere a chi ci vorrà leggere che l’Associazione LUI sta svolgendo questo progetto in 7 Istituti penitenziari tra cui: il Carcere di Livorno con le Sughere e con la sezione distaccata dell’isola di Gorgona, il carcere di Volterra, di Grosseto, di Massa Marittima, di Lucca e si San Gimignano.

L’Associazione LUI APS, attraverso il progetto “Volevo essere un duro”, si prefigge, anche attraverso la collaborazione con il personale della Casa Circondariale/Casa di reclusione (educatori, assistenti sociali, psicologi, ecc.), di individuare un gruppo di detenuti che attraverso, incontri singoli e di gruppo, incoraggino una “gestazione sociale condivisa” fra uomini sui propri agiti. Il programma di intervento dedicato agli autori di violenza con il fine di sensibilizzarli e incoraggiarli ad una personale assunzione di responsabilità e consapevolezza dei propri agiti mettendo quindi in discussione la propria idea di essere maschi nella società d’oggi.

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