31 Maggio 2023

I tutto fare

locandinapg1

Finalmente ho un attimo di respiro e pace da potermi dedicare, in parte a questo articolo a cui pensavo da tanto tempo, per l’esattezza da domenica 25 settembre 2022.

L’Associazione LUI è stata invitata a prendere parola al Trevignano Film Fest, che si è tenuto dal 22 al 26 settembre 2022, venendo invitati da Corrado Giustiniani, Presidente della Rassegna, persona squisita e incredibile, a mio modesto dire.

Il tema del Festival era, come da nostro articolo: “Le ferite di Adamo – Il cinema racconta le fragilità maschili”. In tale occasione ho avuto la possibilità di tornare finalmente al Cinema, cosa che non facevo più dal Covid-19 e questa cosa mi ha rincuorato anche se devo riconoscere di esserci andato un po’ impaurito, per quello che mi aspettava e per possibili contagi.
Fatto sta che sono andato e sono stato bene. Ho avuto modo di vedere un po’ di film e devo dire che sono rimasto favorevolmente colpito da uno che vorrei provare a consigliare di vedere, ovviamente con degli occhi di genere: “I tutto fare”.

La regia è di Neus Ballaus i Montserrat, gli attori che io sappia non sono famosi e il film si sviluppa in 88’, quindi chi desidera approcciarsi a tale film non si aspetti un film stile “The Avengers”, giusto per capirsi.
Il film racconta di tre uomini, tre generazioni a confronto. Quello che li accomuna è il fatto di lavorare per una piccola società di riparazioni di Barcellona. Persone tutto fare, appunto!
Il film a mio dire è interessante perché il più anziano parla catalano, l’altro spagnolo e poi c’è il giovane di origine marocchina e questo aspetto è a mio dire molto simpatico e non so quante persone del pubblico italiano lo hanno notato, visto i sottotitoli però sottolinea come tre generazioni, tre mondi e tre modi diversi di vivere la vita. I tre si chiamano Pep (l’anziano), Valero (lo spagnolo) e Moha (il marocchino). Il tema del film parla di come sia difficile per un uomo anziano cedere il passo a qualcun altro che lo si sente impreparato, non ancora del tutto maturo, così come per altri è difficile mandare giù il fatto che altre persone provenienti anche da lontano siano più disponibili e anche più portati per certe cose. Quindi attraverso silenzi, battute sessiste, pregiudizi i tre iniziano a parlarsi, smussare gli umori, i malumori maschili che albergano in loro e tra di loro, scoprendosi amici leali l’un per l’altro.

A me è piaciuto e faccio un plauso perché il film è di una documentarista che ha lasciato che gli attori si conoscessero per più di due anni insieme e poi si è affidata all’improvvisazione.
Consiglio quindi la visione e ringrazio nuovamente Corrado Giustiniani per l’opportunità offerta.
JP

Potrebbero interessarti

La Principessa che credeva nelle favole
2 Marzo 2020

La Principessa che credeva nelle favole

Durante una psicoterapia, una paziente mi ha parlato di questo libro: “La Principessa che credeva nelle favole – come liberarsi del proprio principe azzurro” di Marcia Grad Power edito da Pickwick. Il modo in cui me ne parlava ha destato il mio interesse, ho pensato che potesse fare al...

Spartaco Il Fantasma – Guido Van Genechten
18 Gennaio 2021

Spartaco Il Fantasma

Nota dell’Autore. Questo articolo è stato scritto ai primi di giugno 2020. Dunque in una fase molto antecedente alla odierna situazione mondiale in materia di Covid-19 E di ogni tipo di provvedimento, preventivo o ingiuntivo da parte dello Stato italiano in merito. Attraverso l’Associazione LUI, l’interesse verso le questioni...

Happy pregnant couple
2 Aprile 2022

La Sindrome della Covata

Alcuni giorni fa stavo studiando quando sono “incappato” in una cosa che già conoscevo ma su cui non mi ero mai soffermato a riflettere abbastanza, soprattutto adottando uno sguardo di genere: la sindrome di couvade! Cos’è? Per dovere di cronaca riporterò quello che ho letto e che mi ha...