Tesi: Maschi Violenti -Studio tra violenza maschile, misoginia, omofobia e transfobia

Paolo Troilo 3

Sempre più frequentemente l’Associazione LUI viene contattata da laureandi, laureande, che stanno formulando la loro tesi, per intervistarci su alcuni temi che trattiamo all’interno dell’Associazione.

E’ un’esperienza che ci gratifica molto, che ci fa molto piacere  per diversi motivi:

  • ci fa sperare in un mondo migliore, in chi ci contatta;
  • i lavori che vengono realizzati sono molto interessanti;
  • anche in Italia si lavora sul maschile, adottando una visione di genere.

 

Come Associazione abbiamo quindi pensato, cosa buona e giusta, rendere merito ai laureandi, alle laureande che ci contattano chiedendo loro, se lo desiderano, una volta terminato il loro elaborato, previa autorizzazione  pubblicare online le loro tesi.

Questo per dare loro una vetrina, rendere omaggio al loro sforzo ma anche per iniziare a costruire un archivio aggiornato dei lavori che vengono realizzati sul maschile.

Pertanto in questo articolo trovate la tesi della Dott.ssa Stefania Genovese, la quale la ringraziamo per aver pensato a noi e a cui facciamo in nostri migliori auguri di buon lavoro.

Abstract: Maschi violenti.

Uno studio sulla correlazione tra violenza maschile, misoginia, omofobia e transfobia

L’idea di questa tesi è nata dal bisogno di trovare risposta ad alcuni interrogativi inerenti al fenomeno della violenza sulle donne. Si è voluto indagare se alla base dei comportamenti violenti vi siano dei meccanismi che accomunano gli uomini maltrattanti; se questi ultimi condividano un modello maschile dominante, e se questo modello, nel caso in cui esista, presenti un particolare legame con forme di misoginia, omofobia e transfobia. Per rispondere a questi interrogativi, si è ritenuto cruciale esplorare i ruoli e gli stereotipi di genere presenti nella nostra società, ed analizzare come questi influiscono, e in che maniera, da un lato, sulla formazione degli atteggiamenti misogini, omofobici e transfobici e, dall’altro, in ultima istanza, sulla formazione della violenza nei confronti delle donne.

Il lavoro di tesi comprende un’importante parte empirica, costituita dalle interviste agli operatori dei centri italiani per uomini maltrattanti in quanto testimoni privilegiati. Lo strumento utilizzato ai fini della ricerca è l’intervista in profondità, utile per indagare il modo in cui gli operatori ricostruiscono e immaginano l’esperienza di vita che i maschi violenti hanno avuto nel corso della loro storia di vita, ovvero per capire i modi in cui, nella loro prospettiva, gli uomini che agiscono violenza nei confronti delle donne si sono costituiti in quanto maschi. Si è scelta la strada della ricerca qualitativa perché essa è caratterizzata da una componente interpretativa che bene si presta all’analisi della dinamica delle relazioni di genere e delle trasformazioni che stanno subendo la mascolinità e la femminilità nella società contemporanea.Tesi maschi violenti

Immagine: Paolo Troilo

Potrebbero interessarti

Il cavaliere che aveva un peso sul cuore
20 Marzo 2020

Il cavaliere che aveva un peso sul cuore

Sono venuto a conoscenza di questo libro, “Il cavaliere che aveva un peso sul cuore”, di Marcia Grad Powers, edito da Pickwick, attraverso la lettura di un altro libro della medesima autrice, altrettanto interessante: “La principessa che credeva nelle favole”, sempre edito da Pickwick. Il libro della principessa l’ho...

donne-violenza-cdh-accaparlante-bologna
12 Novembre 2019

VOCI DI DONNE: disabilità e violenza di genere

Domenica 24 Novembre 2019 presso l’Oratorio del Giglio a Montevarchi (AR), l’Associazione LUI è invitata a prendere parte all’iniziativa. Programma: Ore 16.00 Saluti di apertura e presentazione delle Associazioni proponenti il progetto: Azienda Usl Toscana sud est, Cesvot, Conferenza Zonale Sindaci del Valdarno, Comune di Montevarchi Ivana Cannoni, Presidente...

present_feminista_555x312_ca
17 Gennaio 2020

Un altro LUI a Barcellona

Anche l’Associazione LUI va in vacanza. O meglio accresce la propria formazione. O meglio confronta la propria azione con associazioni omologhe (antiviolenza) nazionali ed internazionali. Come la Fondazione IRES di Barcellona. Lo scorso dicembre 2019 siamo partiti in quattro dall’aeroporto di Bergamo e siamo atterrati a Barcellona, dove ci...