6 Ottobre 2012

Parla con LUI

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Relatori nell’evento pubblico: “Parla con LUI – La violenza sulle donne raccontata dagli uomini”. Incontro tenuto presso il Tribunale di Guastalla.
Incontro dedicato al delicato argomento della violenza di genere, nello specifico rivolto a donne. Incontro organizzato anche dettato dal fatto che oggi LUI come gruppo di giovani adulti, non si riconosce più in quegli stereotipi che la cultura e i media ci propongono:
lo stereotipo dell’uomo forte, che non deve chiedere mai, che non deve esprimere emozioni.
contro l’idea, dello stereotipo della leggerezza a tutti i costi, di una superficialità di fondo accantonando tutti i problemi, rimuovendo; contro quell’idea di uomo senza inconscio di Massimo Recalcati, o di uomo di superficie, come lo ha definito Vittorino Andreoli, in cui vi è una società concentrata su un qui ed ora puramente corporea, dove la bellezza estetica è l’unica ragione e religione.
un gruppo di giovani adulti che non si riconosce nel termine “bamboccioni”. Emerge il desiderio di costruire insieme alle donne relazioni di rispetto e, parità e libertà.
Ma soprattutto LUI è un gruppo di uomini che vedono la violenza intorno a loro. C’è il desiderio di cambiamento di molti uomini. Cambiare noi stessi. Uno dei motivi per cui c’è la violenza è perché si può fare, perché raramente viene resa pubblica, la donna stessa fa fatica a dire che la sua vita sta andando a rotoli, si vuol salvaguardare le apparenze, l’educazione dei figli, si ha paura che la violenza possa aumentare se la si fa presente, quindi si tace sperando che sia solo un episodio. C’è un silenzio sociale, perché i vicini tendono a dire sono cose di famiglie, sono fatti loro, quindi l’uomo lo può fare, perché se c’è una denuncia fino a poco tempo fa, non andava avanti questo silenzio permette gli uomini di fare violenza e di non sentirsi così violenti. Anche perché gli stessi media veicolano questo messaggio.

Questa violenza nasce e si alimenta perché apre uno scenario triste che mostra la non capacità di stare in relazione con gli altri, un’impossibilità nel gestire e mostrare le proprie emozioni, una fragilità che non vuole essere vista, non si ammette l’autonomia dell’altro, dell’altra, c’è una rigidità di fondo dei modelli che si vogliono imporre con una conseguente perdita di controllo quando non viene mantenuto lo status quo, si assiste ad una disintegrazione, un acting out.

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