Tesi: la voce di chi ascolta la violenza

Paolo Troilo

Sempre più frequentemente l’Associazione LUI viene contattata da laureandi che stanno formulando il la loro tesi per intervistarci su alcuni temi che trattiamo all’interno dell’Associazione.

E’ un’esperienza che ci gratifica molto, che ci fa piacere perché ci fa sperare veramente in un mondo migliore, si in chi ci contatta, sia nei lavori che vengono realizzati e nel fatto che certi aspetti del maschile vengano sondati e che ci si inizi a interrogare sopra.

Pertanto come Associazione abbiamo pensato cosa buona e giusta rendere merito ai laureandi che ci contattano chiedendo loro, se lo desiderano, una volta che ci hanno intervistato, di inviarci il loro elaborato finale, corredato da una loro autorizzazione in cui dichiarano di autorizzarci alla pubblicazione online del loro materiale sia per dare una vetrina, sia per rendere omaggio al loro sforzo ma anche per iniziare a costruire un archivio aggiornato dei lavoro che vengono realizzati sul maschile.

Pertanto in questo articolo trovate la tesi della Dott.ssa Denise Ferrazzi, la quale la ringraziamo per aver pensato a noi e a cui facciamo in nostri migliori auguri di buon lavoro.

ABSTRACT:

 

This research intends to explore coping strategies and emotions of psychologists and therapists who work with offenders. This is a qualitative research and the instrument is a semi-structured call interview. The sample is composed of 11 subjects, male and females from north, centre and south of Italy. Participants work with violent and sex offenders in various organizations.

The macro objective is to understand sampling’s emotions, coping strategies, causes and manifestations of stress revealed by operators. Furthermore, we explore personal skills, resources and the way subjects perceive their workplace.

The research concentrates on three main topics: emotions of those who work with offenders; negative and positive strategies used during stressful situations; and the force of positive coping strategies.

Results reveal that participants perceive their work environment as difficult and stimulant one at the same time. Difficult because of the contact with offenders and organizational problems, and stimulant because it is a dynamic and challenging activity.

Most frequently described emotions are anger and frustration and it was stated the importance of personal supervision and continuous education to help to deal with stress and to prevent burnout.Ferrazzi.Denise.TesiMagistrale

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