18 Marzo 2026

Pomodori Verdi Fritti alla Fermata del Treno

4020628850739_0_0_536_0_75

Un film che non sembra avere niente a che fare con l’Associazione LUI è indubbiamente il film Pomodori Verdi Fritti alla Fermata del Treno, film del 1991 diretto da Jon Avnet basato sul libro di Fannie Flagg Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop, un film di donne: Jessica Tandy, Kathy Bates,  Mary Stuart Masterson e Mary-Louise Parke. Il film giustamente ha avuto tantissimi riconoscimenti e premi tra cui anche l’Oscar come miglior attrice non protagonista e miglior sceneggiatura non originale; un film in cui il maschile sembra molto sullo sfondo.

Ma siamo sicuri che sia così?

Per prima cosa vi attenzione il fratello di “Buddy” che sembra discostarsi molto dallo stereotipo maschile, sia di oggi ma anche dell’epoca in cui è ambientato il film ma purtroppo, ovviamente, il personaggio scompare dalla scena molto rapidamente.

Il film effettivamente non dà grandi spazi al maschile ma quel poco che c’è è molto rilevante: da una parte abbiamo un marito che dà per scontato la moglie, nei suoi bisogni e necessità, senza riuscire a mettersi in ascolto di quello che lei e sta esprimendo, dall’altra c’è un marito che agisce violenza sulla propria moglie anche agli occhi di estranei incurante del fatto che questa sia anche incinta. A tal proposito mi preme sottolineare come la giuria del film sia tutta composta da uomini e come in tale sede non si possa o non si riesca a nominare la violenza subita che ha portato a certe drammatiche scelte, probabilmente a causa di una “possibile” rivittimizzazione secondaria…

Quello che più mi piace del film oltre agli importanti aspetti attenzionati sta nel fatto che la condivisione di esperienze e storie tra persone smuova qualcosa di diverso dalla somma delle singole persone, penso in particolar modo all’amicizia tra una donna anziana e una donna un po’ in crisi e tra due ragazze dell’America degli anni ’20, che a seguito di un lutto diventino grandi amiche, portandole a fare ed ad essere quello che ci si sentono di essere, libere da pregiudizi e stereotipi.

Mi piace il film perché il fatto che delle persone seppur diverse nelle loro storie e vissuti, condividendo esperienza e storie riescano a supportarsi e talvolta a sopportarsi l’un l’altra facendo nascere qualcosa di magico di diverso, di nuovo che coinvolge anche le persone vicine a loro ma anche lontane negli anni.

Questo film mi ha fatto pensare alla storia della nascita della nostra Associazione LUI, non posso quindi esimermi dal suggerire di vedere questo film

JP

Potrebbero interessarti

Epale
2 Febbraio 2021

Possibili percorsi contro la violenza di genere

L’Associazione A tutto Volume di Bagno a Ripoli in collaborazione con l’Unità EPALE Italia Presenta Possibili percorsi contro la violenza di genere: isolare e combattere gli estremismi, costruire nuovi linguaggi di accoglienza e di incontro In ricordo di Agitu Ideo Gudeta 5 febbraio 2021, 17:00-18:30 Diretta Facebook sulla pagina Epale...

4edd3e9b-657d-4d51-b2e8-435a9b9fff64.2f7586b27d3821374c831059a9833e73.jpeg
6 Dicembre 2023

Mascolinità Tossica VS Mascolinità Plastica

Ormai sempre più spesso sento parlare degli effetti negativi del patriarcato sulle donne, in particolar modo di come la società maschilista in cui viviamo abbia creato e continui a creare stereotipi e pregiudizi su come gli uomini si debbano comportare in generale e più in particolare come debbano trattare...

Ragazzo mio – lettere agli uomini veri di domani
30 Agosto 2023

Ragazzo mio – lettera agli uomini veri di domani

Come avevo anticipato in altri articoli presenti in questo sito, oggi avrei piacere di scrivere qualcosa in merito al libro: “Ragazzo mio – lettera agli uomini veri di domani” di Alberto Pellai edito da De Agostini nel 2023. Sono venuto a conoscenza di questo interessante libro attraverso il nostro...