21 dicembre 2012

L’opportunità del Natale

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Care amiche ed amici di LUI,

più che alla profezia Maya, siamo sempre più vicini al Natale ed alle festività correlate, in attesa dell’anno nuovo 2013.

Lasciando da parte per un secondo gli auguri rituali, ci piacerebbe rispolverare, dal ns umile punto di vista, ciò che il Natale dovrebbe significare.

Per chi crede, il Natale è la ricorrenza della nascita del figlio di Dio, che con la sua vita terrena ed il sacrificio della croce, ci ha liberati dalle tenebre della morte eterna.

Per chi non crede, è un giorno di festa, da celebrare insieme alle persone care.

In entrambi i casi “l’evento Natale” è strettamente connesso ai grandi valori della spiritualità, solidarietà e cura delle relazioni.

Pertanto, è una occasione da non perdere! Una di quelle occasioni in cui possiamo rimettere in gioco noi stessi: verso gli altri, le altre e, prima ancora, noi stessi con la propria coscienza.

Ogni reticenza nelle relazioni umane, dovrebbe essere messa da parte, in questa giornata: non tanto per senso del “politicamente corretto”, piuttosto per cogliere la possibilità di ripartire.

Un giorno simbolo, quindi, che può segnare un cambiamento. Questa è la grande opportunità del Natale, scegliere cosa vogliamo essere.

E’ umano e lecito scorrazzare tra i negozi affollati per acquistare i regali materiali per i ns cari, ma al contempo, dovremmo mantenere ben lucido in mente che il regalo più grande possiamo essere noi stessi.

Lo spirito con cui vivremo le giornate delle festività natalizie, sarà decisivo e ci proietterà nel nuovo anno, che potrà essere ricco di successi, progetti vincenti ma, probabilmente, anche di fallimenti.

La crisi economica della ns società del “benessere” va di pari passo alla crisi dei “valori”: molti di noi non sanno che missione hanno e quali dovrebbero essere gli obbiettivi verso cui dirigere la propria esistenza.

La violenza la fa da padrona.

Gli ultimi fatti di cronaca internazionale ci riportano la tragedia della strage di bambini nell’ennesima scuola americana. Una violenza apparentemente senza senso, ma che invece può essere interpretata come specchio della ns società, nella quale il più debole soccombe.

Ritornando alla cronaca nera italiana, non possiamo esimerci dal segnalare i moltissimi casi, purtroppo, di violenza sulle donne perpetrata dai maschi: mariti, compagni, fidanzati, amici, etc..

Così come la violenza e la discriminazione subita da chi vive la propria sessualità all’interno della sigla LGBTQ.

Che c’entra il Natale con tutto questo? C’entra molto.

Se i rapporti umani fossero intesi in maniera reale, come “transito biunivoco gratuito” dell’uno verso l’altro, tutto sarebbe diverso. Se quel che di male vediamo negli altri, fosse percepito come reale possibilità che “possa capitare a me”, applicheremmo maggiore saggezza ed umanità nelle azioni della vita quotidiana. E, forse, tutto sarebbe migliore.

Ciò che LUI propone alla società civile, e proporrà con ancora maggior spinta in futuro, è una sorta di “laboratorio” in cui si cerca di stare insieme imparando a conoscere gli altri per quel che sono, in modo da poterli ri-conoscere.

Lavorando di cesello, non fabbricando grandi numeri, vogliamo ri/scoprire l’identità valoriale maschile, apportando il ns umile contributo.

Il ns regalo natalizio a tutti e tutte Voi è l’auspicio di essere “artigiani dell’anima” per poter limare le imperfezioni e le violenze del ns essere, facendo emergere alla luce lo splendore del ns miglior legno.

Con affetto LUI

(GL e JP)

 

 

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