20 novembre 2013

Dal “Ministero”al territorio (e viceversa)

Palazzo Chigi

Il 12 novembre 2013 rimarrà una data indelebile, per il sottoscritto, per l’associazione LUI e per l’intera Rete di Maschile Plurale.

In quel giorno ho avuto il privilegio e l’onore di partecipare ad una riunione convocata dalla Ministra (rectius, Vice Ministra delegata al Dipartimento Pari Opportunità) Senatrice Maria Cecilia Guerra presso il Dipartimento Pari Opportunità a Roma (DPO, ex Ministero).

In quella sede, ero presente in veste di co-fondatore dell’associazione LUI ma, soprattutto, come uno dei due rappresentanti della Rete Nazionale di Maschile Plurale.

Siamo stati invitati insieme ad altre 5 associazioni/enti per discutere circa l’attuazione del Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere(Piano) previsto nella legge n. 119/2013 di conversione del d.l. 93/2013. Nello specifico, l’art. 5 del d.l. 93/2013 prevede l’elaborazione ed attuazione del predetto Piano, di cui è responsabilela Ministra delegata al DPO, ad oggi, Maria Cecilia Guerra, con la partecipazione collaborativa delle associazioni femminili e degli enti che operano e promuovono un cambiamento del maschile (sia sotto il profilo culturale che sotto quello del reinserimento sociale).

Abbiamo ascoltato con attenzione ciò che la Ministra ci voleva riferire circa l’iter legislativo che ha condotto alla conversione in legge del decreto legge contro il femminicidio – emanato quest’estate dal Governo Letta – e circa il lavoro da svolgersi in vista dell’attuazione del Piano sopra menzionato.

C’è stato modo di dibattere, proporre, elaborare, partecipare. E non finirà qui, perché le suddette associazioni/enti sono state inserite nei sottogruppi di lavoro tematico interministeriale al fine di proporre attività utili da presentare al Tavolo della Conferenza Stato-Regioni di febbraio 2014 (sede istituzionale ove verranno adottate le attività rientranti nel Piano straordinario).

Dunque, come potete capire, è stato davvero un onore, per le 12 persone invitate, poter concorrere allo sviluppo culturale della legislazione nazionale sul tema del contrasto alla violenza di genere.

Fatto ciò siamo tornati immediatamente al lavoro nei nostri territori, perché è solo dal territorio (o per meglio dire, dal personale) che può arrivare il vero cambiamento!

Proprio per questo, come associazione LUI, siamo stati invitati a moltissimi eventi regionali organizzati in vista della data del 25 novembre (Giornata ONU contro la violenza alle donne e la violenza di genere). Ci sposteremo dentro e fuori la provincia di Livorno come relatori, portando e condividendo la bella realtà di LUI, che sta riscuotendo moltissimi apprezzamenti.

L’opportunità che abbiamo è importante, direi fondamentale, per sensibilizzare il più possibile sulle tematiche a noi care, anche in contesti dove non esistono gruppi di uomini in cammino (verso il cambiamento non violento del maschile).

Ecco il nostro fitto calendario di impegni:

Venerdì 22 p.v. dalle 16.30 saremo presenti presso lo Spazio Soci della Coop “la Rosa” di via Settembrini a Livorno; sabato 23 saremo alla Conferenza Stampa di presentazione della Settimana Antiviolenza Città di Livorno; domenica 24 pomeriggio saremo di volta all’Ipercoop di Navacchio; da lunedì 25 saremo al Centro Donna di Livorno per tutti gli eventi della Settimana Antiviolenza (ove figuriamo tra gli organizzatori – vedi brochure -); domenica 30 saremo ospiti del Comune di Borgo San Lorenzo (FI)…e via ancora con molti altri appuntamenti pre-natalizi.

Tali incontri serviranno ancora una volta per spiegare chi siamo, cosa facciamo e come lo facciamo: avremo anche l’opportunità di presentare il Programma Uomini Maltrattanti (P.U.M.) che abbiamo attivato da quest’anno in favore degli autori di comportamenti violenti, per aiutarli verso il cambiamento culturale di cui hanno bisogno per saper gestire le proprie emozioni in maniera non violenta.

I vecchi conoscitori della politica italiana direbbero che siamo “di piazza e di governo”, forse è anche una definizione azzeccata, laddove l’operato dell’Esecutivo sia davvero conforme alle necessità della propria società. Ognuno, comunque, deve svolgere la propria parte (Governo e noi associazioni) cercando di armonizzare il più possibile il risultato finale tra tutte le componenti.

LUI c’è. Questo è l’importante. Questo ci esorta a lavorare a testa bassa, con umiltà, anche a fari spenti. Noi, del resto, continuando a formarci (in Italia e all’estero), cerchiamo di prepararci al meglio per contribuire a portare “aria nuova” nel panorama maschile della nostra cara penisola a forma di stivale.

(Gabriele Lessi)

 

 

 

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